martedì 9 dicembre 2008

politici

contestati dai giovani






"Massimo e Walter vi avverto farò la lista dei cacicchi"
Velardi, assessore in Campania: la Iervolino lasci
di Conchita Sannino

Condivide «parola per parola» l´impietoso j´accuse del cardinale Crescenzio Sepe su «inerzia, inefficienza e inadeguatezza» del ceto politico. Ma difende l´operato della Regione, di cui è assessore al Turismo. Spara a zero sulla Iervolino chiedendole di «avere l´umiltà di andare a casa con la sua giunta», ma rivendica «stima e apprezzamento» per Alfredo Romeo, patron del colosso imprenditoriale che era interessato a quella gara d´appalto comunale per 400 milioni, la "Global Service", mai effettuata e poi finita al centro dell´inchiesta dei veleni, l´indagine "Magnanapoli".
Eppure
Claudio Velardi
, da dieci mesi a Palazzo Santa Lucia, è pronto a spiegare le apparenti contraddizioni. E confessa che sta pensando «per le prossime amministrative, a una lista civica, davvero un governo dei migliori».
Assessore Velardi, un governo dei migliori o dei "cacicchi"? Perché promuovere l´idea di una lista civica, «né di centrosinistra né di centrodestra», mentre la Iervolino intende restare fino alla scadenza naturale del 2011, la espone al rischio di voler conservare il sistema di potere di Bassolino, scaricato dal Pd a Roma.
«Allora sarò chiarissimo. Se per "cacicchi" si intendono leadership politiche, quali che siano, legittimate dal territorio, ben vengano i cacicchi. E, scusate la crudezza, si tolgano davanti Veltroni e D´Alema. Siamo tutti d´accordo nel riconoscere la liquefazione dei grandi partiti. Solo la Lega è rimasta, perché è radicata tra la gente. Io giro tutta la Campania, ogni giorno. In nessun comune trovo il malessere che c´è a Napoli».
Lei ha avuto molte vite. Prima consigliere dell´ex premier D´Alema, poi manager della comunicazione. Ora in Regione. Perché la Iervolino dovrebbe dimettersi e Bassolino no?
«Perché si fa una confusione imbarazzante tra il giudizio su una visione politica durata 15 anni, e incarnata da Bassolino; e quello sulla qualità e l´efficienza di un´amministrazione. La prima analisi vede nettamente perdente Bassolino: ha fallito, e sono crudissimo. Per me, dovrebbe restare fino all´ultimo in Regione e poi andare a casa. Sulla Iervolino, discorso opposto: la sua giunta è formata da persone perbene e oneste, fino a prova contraria. Ma la sua azione amministrativa è del tutto insufficiente».
Veltroni dice il contrario: massima fiducia alla Iervolino, foglio di via a Bassolino.
«Il signor Veltroni ha perso un´altra occasione. Non sa che questi processi politici interessano ormai la comunità dei partiti, delle élites, giornali e commentatori. I cittadini chiedono invece efficienza. Veltroni dovrebbe sapere che come Regione abbiamo messo 200 milioni a disposizione dell´amministrazione Iervolino e non c´è un solo progetto per spenderli».
La Iervolino solleva anche la questione Caltagirone. Ipotizza che alcuni attacchi de "Il Mattino" siano dovuti ai "no" del Comune sul piano regolatore. E intanto lei difende Alfredo Romeo, il cui nome ricorre nell´inchiesta "Magnanapoli".
«Ho solo detto che stimo Romeo come imprenditore, che il mio network aveva lavorato per lui, ma a Roma, Milano, Venezia, non a Napoli. Punto. Non siamo fratelli».
Lei ha pensato a Gianni Lettieri, vertice di Confindustria a Napoli, per la sua lista civica. Poi, a ottobre, è venuto Berlusconi in città e ve l´ha soffiato, offrendogli una candidatura.
«Una boutade del premier. E comunque Lettieri sta dando una brutta prova nella "guerra" contro D´Amato per la successione all´Unione industriali. Ecco, lui e il suo contendente si sono comportati come i peggiori politici. E questo non mi è piaciuto. Napoli ha bisogno di personalità che uniscano».
(09 dicembre 2008)


Claudio Velardi (Napoli, 1954) è un imprenditore, editore e politico italiano.
Esponente prima del PCI, poi del PDS e poi dei DS, fra l'autunno del 1998 e la primavera del 2000 è stato uno dei consiglieri più stretti dell'allora presidente del Consiglio dei ministri Massimo D'Alema.
Attività politica
Già dirigente politico del Partito Comunista Italiano (all'inizio degli anni '90 è segretario regionale dell'ancora PCI della Basilicata), nell'XI Legislatura è il capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del Partito Democratico della Sinistra.
Nell'estate del 1994, con l'elezione di D'Alema alla carica di segretario del PDS, Velardi è chiamato dal nuovo segretario a guidare il suo ufficio.
Antonio Bassolino, nell'ottobre del 1995, lo chiama a ricoprire la carica di assessore alla cultura della città di Napoli, ma durerà soltanto un mese.
Nell'ottobre 1998, a seguito della mancata soluzione della crisi del primo governo Prodi, "segue" D'Alema a palazzo Chigi.
A seguito della caduta del governo D'Alema nel maggio 2000, abbandona per qualche anno l'attività politica; vi ritorna nel febbraio 2008, essendo nominato assessore al Turismo della Regione Campania.
Attività professionali.
socio fondatore di Reti SpA, società di lobbying e public affairs
è socio fondatore e vice presidente (dal 2003) di PAY per MOON s.r.l. società di produzione cine - radio - televisiva
socio fondatore e presidente di RUNNING "la prima società italiana di New Politics", Marketing politico e comunicazione istituzionale
è stato presidente del Consiglio di amministrazione del quotidiano Il Riformista
è stato responsabile strategie e sviluppo del quotidiano L'Unità
è membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA
ha creato nel 2007 "Sherpatv", un web channel di informazione istituzionale di cui è stato presidente fino al settembre 2008, quando ha chiuso l'attività chiedendo la cassa integrazione per i dipendenti.
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Crescenzio Sepe nato il 2 giugno 1943 a Carinaro (CE).Ordinato presbitero il 12 marzo 1967, ha prestato servizio come docente e in seguito, dal 1972, è entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede, destinato alla Rappresentanza Pontificia in Brasile. "Organizzatore" del Giubileo del 2000
Il 3 novembre 1997 è stato nominato Segretario Generale del Giubileo dell'Anno 2000.
Elevato al rango di cardinale da Papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 21 febbraio 2001, dal 9 aprile 2001 è stato nominato dal Papa Prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli. È anche Gran Cancelliere della Pontificia Università Urbaniana e membro della Congregazione per il Clero e per la Dottrina della Fede, dei Pontifici Consigli per il Dialogo Inter-Religioso, delle Comunicazioni Sociali, per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e per i Testi Legislativi, della Pontificia Commissione per l'America Latina e del Consiglio Speciale per l'Asia della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.
Il cardinale Crescenzio Sepe a Cadria con il sindaco di Magasa, Ermenegildo Venturini, il 10 agosto del 2004 in occasione della festa patronale di San Lorenzo.
Arcivescovo di Napoli
Il 20 maggio 2006 Papa Benedetto XVI lo nomina nuovo arcivescovo di Napoli: sostituisce così alla guida della diocesi partenopea il card. Michele Giordano, dimissionario per sopraggiunti limiti d'età.
Il 1 luglio 2006 ha preso effettivo possesso della sua nuova arcidiocesi con una solenne celebrazione in Duomo, preceduta dalla visita al disagiato quartiere di Scampia.
Nel 2007 ha ridefinito l'organizzazione territoriale della diocesi, nominando 9 nuovi vicari e creando 13 nuovi "decanati".
Il 21 ottobre 2007 ha accolto il Papa Benedetto XVI in visita pastorale all'Arcidiocesi.
Il 25 gennaio 2008, durante il periodo dell'emergenza rifiuti di Napoli, ha disposto la traslazione e l'esposizione straordinaria delle le reliquie di San Gennaro, parlando di momento grave per la città, sprofondata, a suo dire, «in una delle notti più buie della sua storia».
Nel mese di ottobre 2008 si è recato in Russia per incontrare il Patriarca ortodosso Alessio II; durante l'incontro Sepe ha consegnato alla massima autorità ortodossa russa una reliquia di San Gennaro e una lettere autografa di Benedetto XVI.